Il mio piccolo amico felino e' arrivato per caso in questa famiglia martoriata dal dolore della perdita della nostra adorata gattina.
Lei ha vissuto in simbiosi con me fino a 16 anni, quando un tumore l'ha condannata e un blocco renale l'ha portata via prima che il Brutto male potesse farlo.
Qui' non si rideva piu'.
POi...mia sorella ha trovato lui.

era stato abbandonato anemmeno 1 mese di vita e qualcuno gli aveva anche spezzato la codina.
Abbiamo lottato per convincere i miei a farmelo tenere, questo portachiavi semovente che invece di fare "miao" fa "pio".
Lui, ruffiano come pochi, e' riuscito con la sua tenerezza e la sua dolce allegria a farci tornare il sorriso, scaldando il cuore dei miei genitori con il suo disperato, continuo bisogno di scambi di tenerezze.
Si, ho detto scambi, perche' lui le coccole
LE FA, oltre che a riceverle.
Ha conquistato tutti, ha fatto danni (le tende, il divano, la carta da parati) ma e' un tale cicciolo furbetto e paraculo (scusate il termine) che mio padre non e' riuscito a cacciarlo via e mia madre COMUNQUE si e' innamorata al punto che ora non potrebbe mai fare a meno della sua presenza.
Che dire? Lui ha bisogno di un'overdose d'amore..come nella canzone di Zucchero, che gli dedico insime e da una lettera che scrissi giorni fa' nella
sua page che aggiorno costantemente con nuove foto e filmati della nostra quotidianita' insieme.
Puffo e' stato il balsamo del nostro cuore, che e' arrivato a lenire le ferite della perdita fisica della nostra Milu', angelo che ci veglia ora da lassu' e che, credo, abbia indirizzato lo sguardo di mia sorella, quella sera, perche' incrociasse gli occhietti di questo piccolo innocente bisognoso di affetto e di protezione.
Senza di lei, che l'ha prontamente soccorso , ripulito, curato e nutrito, sarebbe certamente morto di fame e terrore quella notte, sotto un tremendo temporale settembrino.